Restringe ai vertici apicali l’obbligo di mostrare redditi e patrimoni
La vendita di farmaci di fascia C è prevista unicamente all'interno di farmacie.
I Comuni non possono limitare uso e orari dei videogiochi (slot).
Annullamento del D.M. 246/99 in accoglimento del ricorso della Provincia Autonoma di Trento.
Sentenza che stabilisce l'illegittimità costituzionale della normativa vigente nella parte in cui non consente ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno.
Legittima la disciplina statale sulla liberalizzazione degli orari.
Sentenza in merito alla legittimità delle distanze imposte dai luoghi sensibili per le sale giochi.
Legittime le distanze dai luoghi sensibili per le sale giochi.
Sentenza nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 27, comma 1, lettera d), ultimo periodo, e 103 della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e dell’art. 22 della legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2010, n. 7 (Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative – Collegato ordinamentale 2010).
Dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge della Regione Lombardia n. 6 del 2006, norme per l'insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa - "phone center"
In merito alle disposizione di liberalizzazione prevalgono le norme statali.
Sentenza che fornisce chiarimenti sul termine per l’esercizio delle verifiche.
Sentenza che dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 68 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, e 666 del codice penale, nella parte in cui prescrivono che per i trattenimenti da tenersi in luoghi aperti al pubblico, e non indetti nell'esercizio di attività imprenditoriali, occorre la licenza del Questore.
Legittima la SCIA per la somministrazione temporanea.
Illegittime norme regionali limitative degli orari di esercizio delle attività commerciali.
Sentenza nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), e degli artt. 1, 2, 3, 4, commi 1 e 2, 8, 9, 10, 11, comma 1, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 20, comma 2, 21, 23, commi 1 e 2, 24, 30, comma 1, 68 e 69 dell’allegato 1 del citato decreto legislativo, promossi dalle Regioni Toscana, Puglia, Umbria e Veneto, con ricorsi notificati il 29 luglio-3 agosto 2011, il 4-12 agosto 2011 e il 5 agosto 2011, depositati in cancelleria il 5, il 9 e l’11 agosto 2011, ed iscritti, rispettivamente, ai nn. 75, 76, 80 e 82 del registro ricorsi 2011.
Sentenza che dichiara in parte illegittima la Legge Regionale (Regione Lombardia) 27/02/2013, n. 3